Premetto che ho appena letto una pubblicazione notevole, Complimenti al curatore.
La critica odierna vive in uno stato d'ansia perenne.
I ritmi e le esigenze produttive non possono che soffocare l'a …Altro...
Premetto che ho appena letto una pubblicazione notevole, Complimenti al curatore.
La critica odierna vive in uno stato d'ansia perenne.
I ritmi e le esigenze produttive non possono che soffocare l'analisi e la documentazione di un videogioco.
Un qualsiasi videogioco, indipendentemente dal budget, ha una struttura ludica/ narrativa che va approfondita, ma come se non vi è mai il tempo necessario per farlo?
Per analizzare una produzione bisognerebbe cercare le fonti di ispirazione, capire l'obiettivo a cui il team voleva ambire, separare e analizzare ogni componente ludica e strutturale per poi formularne una "recensione" o banalmente un resoconto.
Il tempo però non è mai a disposizione dei "critici" e quello che si ottiene non è altro che un elenco di ciò che è presente e ciò che al recensore sarebbe piaciuto trovare.
Questo elencare di funzioni, attività, modalità non è criticare un prodotto ma è una semplice lista di accessori, ottenibili pagando un Vg o un abbonamento.
Ci sono critici che passano mesi a studiare le influenze e la produzione di un quadro.
Ci sono critici che guardano per decine di volte un film prima di scriverne un'opinione.
E'un vero peccato che spesso questo approccio non vi sia nel mondo dei videogiochi.
Tutto è dettato dal mercato che pretende le release al dayone, la settimana successiva sei vecchio e non interessi più.
Un inizio unico per questa nuova esperienza ludica.
Un ottimo pezzo scritto da chi il medium lo analizza con passione.
Fatte le dovute considerazioni mi permetto di sottoscrivere con dolore quanto d …Altro...
Un inizio unico per questa nuova esperienza ludica.
Un ottimo pezzo scritto da chi il medium lo analizza con passione.
Fatte le dovute considerazioni mi permetto di sottoscrivere con dolore quanto descritto da Sabaku.
Se in tutte le produzioni il Cut-content è presente e comune, l'impatto suscitato nella release finale è di tutt'altra caratura se si parla di un opera di From.
Avendo la narrativa legata a doppio filo all'oggettistica e alle sue descrizioni, avere dei tagli ad oggetti/armi/armature/boss rischia di mettere in ginocchio un'impalcatura ludico-narrativa tanto affascinante quanto complessa da sorreggere.
ER è immenso, maestoso, vario, profondo, appagante e soverchiante grazie al suo world Building e alla sua narrativa. Questo ha inevitabilmente creato la condizione, disperata per noi giocatori e per gli addetti ai lavori, di fare delle scelte e quindi : tagliare .
Non ero a conoscenza di quanti tagli sono stati fatti in questa opera .
Sono davvero impressionato.
Ovviamente non l'ho ancora giocato .
Tra poche ore inizierò questa nuova avventura di Kratos e soci.
Leggendo le varie recensioni nazionali e internazionali si denota una crescita verticale dell'es …Altro...
Ovviamente non l'ho ancora giocato .
Tra poche ore inizierò questa nuova avventura di Kratos e soci.
Leggendo le varie recensioni nazionali e internazionali si denota una crescita verticale dell'esperienza in ogni suo componente.
Queste conferme non possono che rendermi estasiato per un sequel diretto di un gioco che ha avuto molto da dire nel 2018.
La mia più rosea speranza è che il combat system sia davvero la meraviglia che viene raccontata poco sopra.
Narrativamente ho letto di tutto e di più.
Valuterò personalmente e trarrò le mie conclusioni considerando che non è il focus del mio approccio al titolo